SONO NATA BADALAMENTI

LA VERA STORIA DI UN UOMO PER BENE

TRAMA

La lotta di chi vuole dimostrare la propria onestà a prescindere dal pregiudizio legato a un nome

I ricordi di una vita felice finché la morte di suo padre, ucciso mentre andava a lavorare, segna la cesura tra un’infanzia spensierata e la consapevole maturità. Da allora Maria e la sua famiglia tutta al femminile dedica la sua quotidiana battaglia alla verità e alla legalità, in un percorso onesto che già Silvio Badalamenti aveva imboccato. Pagine appassionate di una storia tramandata al lettore per fargli conoscere come sono andate le cose. Il libro si apre con il fatto principale attorno a cui ruota ogni vicenda. Silvio Badalamenti, nipote del boss don Tano, unico esponente della famiglia non affiliato a “Cosa nostra”, viene ucciso mentre sta andando a piedi a lavorare, nel 1983, da un commando mafioso: quando i corleonesi vincono la guerra di mafia, Badalamenti diventa un nemico da abbattere. Tano si rifugia in Sudamerica e poi negli Stati Uniti, dove mette in piedi la “Pizza Connection”. Gli uomini di Riina fanno terra bruciata attorno al loro storico nemico. Il libro è il racconto di quel periodo, di quella famiglia conosciuta in tutto il mondo. E c’è poi un cognome, Badalamenti, così pesante da portare: in Sicilia, in Brasile, in Inghilterra. Il racconto di Maria è nel nome del padre, della sua onestà, per ridare dignità alla sua storia, ma è anche, soprattutto, il grido di una donna che è voluta tornare in Sicilia e restarci, per viverci a testa alta, senza paura.

Curatore dell’opera Giommaria Monti